Dieta e Diabete

Il soggetto diabetico necessita di una dieta concordata attentamente con uno specialista. Anche se le regole dietetiche generali sono simili per tutti i diabetici, esistono necessità individuali che variano a seconda del tipo di diabete e di altri fattori, quali il peso corporeo e l’attività fisica. Le abitudini alimentari devono inoltre tenere in considerazione anche l’orario dei pasti e la somministrazione dei farmaci ipoglicemizzanti. L’uso di alimenti specifici per diabetici, disponibili in commercio, favorisce l’ idea che il diabetico non possa mangiare in modo normale.

In realtà è sufficiente l’assunzione di prodotti poco zuccherati e poco energetici. È anche opportuno mantenere una dieta non troppo ricca di grassi, in quanto aumenterebbe il rischio di cardiopatie, alle quali i diabetici sono già predisposti: in pratica la soluzione migliore è seguire una dieta ben bilanciata tra carboidrati, grassi e proteine, riducendo gli zuccheri semplici (zucchero, marmellate, dolci, biscotti ecc.), ma non i carboidrati complessi (presenti nella pasta, nel pane e nei legumi) e le fibre.

Invariata è invece la quantità di proteine, che devono derivare da carni magre, pesci, legumi e latticini magri. Lo scopo di questo tipo di dieta è quello di mantenere uno stato quanto più possibile di normoglicemia, riducendo il rischio di ipoglicemia comune soprattutto tra gli individui in terapia con insulina, e di iperglicemia. A tale scopo è anche importante rispettare la distribuzione calorica dei pasti stabilita dal medico, per evitare di sovraccaricare, o al contrario ridurre, l’attività di un organo che non opera più in condizioni ottimali.

Una corretta distribuzione dei pasti deve essere rispettata soprattutto quando il diabete è regolato completamente attraverso la somministrazione di insulina, come avviene nel diabete ID. In caso di variazioni dietetiche al programma, i pazienti sono spesso istruiti sulla possibilità di controllare il proprio livello glicemico attraverso I’uso di semplici rivelatori (esame su una goccia di sangue dal dito o sulle urine) per poter intervenire con assunzione di zucchero o al contrario con aggiunta di insulina.

Il regime alimentare da seguire nelle sue linee generali è simile sia per i bambini sia per gli adolescenti diabetici sebbene sia necessario consultare regolarmente uno specialista che apporterà di volta in volta i necessari cambiamenti per adeguarsi alle diverse esigenze, che si modificano con il passare dell’età. Nelle donne si può verificare un diabete “gravidico’ cioè che si manifesta durante la gravidanza e che di solito
scompare sei settimane dopo il parto; in queste donne è importante controllare più frequentemente i livelli glicemici perché in un periodo successivo potrebbero venir colpite più facilmente da un diabete non insulino – dipendente.

Le persone anziane con livelli di glucosio di poco superiori alla norma possono’ a seguito di infezioni anche banali’ andare incontro a un peggioramento abbastanza rapido della glicemia. In questi casi,la comparsa di sete e torpore deve sempre essere prontamente riferita al medico curante.

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